Decanato di Fassa

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CORONAVIRUS, LE DISPOSIZIONI DELL’ARCIDIOCESI DI TRENTO

Sentite le autorità provinciali e sanitarie, l'Arcivescovo Lauro Tisi dispone, con effetto immediato e fino a revoca, la SOSPENSIONE di tutte le celebrazioni pubbliche sul territorio della Diocesi di Trento.

Il provvedimento si rende necessario a causa dell'aumento del rischio di espansione del contagio.

Al fine di contribuire alla tutela della salute dei fedeli, dei sacristi e addetti al culto e degli stessi sacerdoti e religiosi, e a seguito del pressante invito delle Autorità sanitarie a rimanere nelle proprie case, pur consapevole della gravità di tale provvedimento, dispongo – a partire da giovedì 19 marzo 2020 e fino a revoca – la chiusura al pubblico di tutte le chiese e cappelle presenti sul territorio diocesano. Rimane evidentemente per i sacerdoti la possibilità di celebrare privatamente in chiesa la S. Messa e di trasmetterla attraverso gli strumenti della comunicazione sociale.

In questo momento di prova si invitino i fedeli a perseverare nella preghiera intensa nelle proprie abitazioni, utilizzando opportunamente i sussidi messi a disposizione attraverso i mezzi di comunicazione. In particolare domani, nella ricorrenza di San Giuseppe, alle ore 21.00 siamo invitati ad unirci alla proposta della Conferenza Episcopale Italiana di recitare il rosario, ponendo una candela accesa o un piccolo drappo bianco alla finestra. L'emittente della CEI TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

Nei giorni a seguire, e fino al termine dell'emergenza, il suono della campana dell'Ave Maria di tutte le chiese della diocesi sarà fissata alle 20.30, per richiamare i fedeli ad un momento di preghiera personale o familiare.

È importante sentirci uniti nell'invocazione a Dio, affinché possa finire presto questa grande calamità. In giorni così drammatici, con la nostra preghiera vogliamo essere accanto a chi si spegne, spesso in solitudine; accanto agli operatori sanitari che quotidianamente mettono a rischio la loro salute per salvare la vita altrui; vicini a chi deve assumere decisioni cruciali per il bene pubblico. Gesù soffre con noi: la paura e l'incertezza di tutti non travolgano il coraggio e la speranza che solo Lui può infonderci.

Arcidiocesi di Trento

, l’Arcivescovo, confermando e integrando quanto già comunicato dispone che:

  • I riti liturgici siano celebrati attenendosi a quanto specificano le disposizioni governative circa la necessità della distanza di almeno un metro tra le persone presenti, prendendo gli opportuni provvedimenti perché questo sia possibile;
  • Sono dispensate dal precetto di partecipare di persona alla S. Messa festiva – e quindi sono invitate a non recarsi in chiesa – le persone anziane, coloro che presentano sintomi di malattia, in particolare febbre, tosse o congiuntivite e le persone “affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita” (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020). Essi possono unirsi alla preghiera della Chiesa attraverso le trasmissioni parrocchiali, radiofoniche o televisive e accedendo alla Comunione spirituale;
  • i fedeli ricevano la S. Comunione esclusivamente sul palmo della mano e le mani stesse siano lavate accuratamente prima e dopo le celebrazioni liturgiche;
  • si eviti lo scambio di pace;
  • i banchi delle chiese vengano puliti con prodotti igienizzanti il giorno precedente e quello successivo le celebrazioni festive;
  • fino a nuova comunicazione siano sospese tutte le attività e le riunioni previste nelle sale delle canoniche e degli oratori, che abbiano un numero di partecipanti superiore a 15 persone;
  • i parroci provvedano a sensibilizzare i parenti dei defunti affinché scoraggino la partecipazione al funerale di persone provenienti dalle Regioni in cui vi sono stati casi di contagio;
  • I parroci invitino i partecipanti ai funerali ad astenersi dalla stretta di mano all’atto delle condoglianze.
  • al fine di contribuire a contenere la diffusione del contagio, i parroci delle zone di confine con altre diocesi espongano alle porte delle chiese un cartello con l’invito ai fedeli provenienti dalle diocesi in cui sono state sospese le Ss. Messe, ad astenersi dal prendere parte alle celebrazioni liturgiche sul territorio della diocesi di Trento. Le diocesi limitrofe sono state informate di tale disposizione;
  • in occasione dei funerali si sospenda l’uso di mettere a disposizione dei fedeli il secchiello dell’acqua benedetta per l’aspersione del feretro;
  • La celebrazione del sacramento della penitenza è possibile nella forma individuale, prevedendo che il confessore riceva il penitente esclusivamente in sacrestia, dove sia possibile rispettare una distanza interpersonale di almeno un metro e garantire la necessaria riservatezza. I penitenti attendano il proprio turno senza assieparsi.


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